Rischio idrogeologico? Sono oltre 5.000 i comuni italiani "in pericolo". E le regioni più colpite sono Calabria, Umbria e Val d’Aosta. Seguono Lombardia (99%) e Toscana (98%). Lo rivela l’inchiesta del numero di novembre de "La Nuova Ecologia", il mensile di Legambiente, che ha realizzato monitorato l’Italia minacciata dal maltempo e dal rischio frane e alluvioni, tra politiche di prevenzione insufficienti e fondi mai stanziati, per scoprire che il vero allarme da affrontare seriamente nel nostro Paese è la noncuranza della politica. Secondo Legambiente e Protezione civile, la maglia nera va a Dentella (Ch), Carpineto della Nora (Pe), San Giuliano Del Sannio (Cb), Roccasenna (Fr), Pievebovigliana (Mc), Serramazzoni (Mo), Solignano (Pr), Carobbio degli Angeli (Bg), Losine (Bs), Giussano (Mi), Muravera (Ca), Licata (Ag), Mojo Alcantara (Pa), Pietravairano (Ce), Portigliela (Rc),Cxonflenti (Cz), Castroreggio (Cs), Cervicali (Cs).

Il dossier diquesto numero parla di mobilita’ urbana, fino adesso regolata a colpi di targhe alterne, rottamazioni e blocchi sporadici della circolazione. Misure difettose e insufficienti per il futuro delle nostre citta’. Per una buona ricetta anti-traffico c’è bisogno di esperienze coraggiose e innovative da cui prendere esempio: corsie preferenziali, car sharing, car pooling, taxi collettivo e bus a chiamata, incremento dei percorsi ciclabili e integrazione tra le diverse modalita’ di trasporto. Per saperne di più visitare il sito www.lanuovaecologia.it

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