Si estende a Roma il piano di raccolta differenziata del multimateriale porta a porta per ristoranti, bar e tavole calde della Capitale. Il servizio verrò infatti esteso e si passerà dagli attuali 2.506 esercizi a 5.210, circa la metà sul totale a Roma, con un aumento nei quartieri periferici. Finora il porta a porta è stato praticato soprattutto presso i pubblici esercizi del centro storico: 1.800 locali su 2.506.

Il piano operativo prevede dunque che le utenze passeranno a 5.210 ripartite su circa duemila vie dei quartieri a più alta densità abitativa e di punti ristoro di Roma (Tritone, Ripetta, Trastevere, Parioli, San Lorenzo, Monte Sacro, Portonaccio, Pigneto, Centocelle, Torre Maura, Appia/Tuscolana, Don Bosco, Garbatella, Eur, Acilia/Ostia, Marconi, Monteverde, Prati, Trionfale, Boccea, Balduina, Vigna Clara).

Il sistema sarà esteso a tutti i Municipi della Capitale. La raccolta porta a porta riguarda il multi-materiale riciclabile e dunque vetro, plastica, metalli. Con il piano di potenziamento di Campidoglio e Ama si prevede di recuperare circa 11.080 tonnellate l’anno di contenitori in vetro, plastica, metallo, una cifra equivalente a quasi il 20% del totale del multimateriale complessivamente recuperato nel corso del 2008, pari a 60.892 tonnellate.

Secondo il presidente Ama Marco Daniele Clarke "già in 1.950 ristoranti – oltre che in 100 mercati rionali, in oltre 500 mense scolastiche e aziendali e in una sessantina di supermercati e negozi ortofrutticoli – è attivo il servizio di ritiro porta a porta dei rifiuti organici. A partire dalla seconda metà del 2008 si è passati da 1.450 a 2.657 utenze servite con ottimi risultati, tanto che l’incremento di questa raccolta renderà necessario il raddoppio dell’impianto di compostaggio di Maccarese".

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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