Ripartiranno a settembre i campi scuola promossi dall’Assessorato alle politiche educative e scolastiche del Comune di Roma per i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie che lo scorso anno hanno visto la partecipazione di 17mila alunni. I progetti di quest’anno continuano ad essere finalizzati alla scoperta e rivalutazione del patrimonio ambientale, selezionati in base all’originalità della loro proposta educativa, si presentano ricchi e vari: da Venezia a Gallipoli, da Gubbio a Ventotene, al mare, sui laghi, in montagna. Tra ottobre e febbraio e tra marzo e giugno bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni potranno fare piccoli viaggi a misura di bambino alla scoperta dell’Italia, accompagnati dai loro insegnanti.

Le scuole elementari e medie potranno scegliere tra 65 itinerari didattici di 3 o 5 giorni, centrati su tre aree tematiche: ecologico-naturalistica, storico-artistica e socio-economica. L’obiettivo è far conoscere ai ragazzi splendide città d’arte ma anche piccoli borghi o piccole comunità montane del Lazio e di altre regioni. Itinerari alla scoperta del patrimonio ambientale e dei suoi equilibri ma anche appassionanti ricerche su antichi mestieri o nuove realtà produttive. Il tutto corredato da laboratori didattici, escursioni, visite guidate, lezioni a cielo aperto.

Obiettivo prioritario per l’Amministrazione è quello di assicurare a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi della nostra città il massimo delle opportunità di successo formativo, di socializzazione e di crescita culturale. A tale scopo il Comune eroga un finanziamento direttamente alle scuole che potranno gestirlo ed articolarlo in modo autonomo in relazione alla propria offerta didattica e in sintonia con le richieste e le possibilità delle famiglie dei loro studenti.

In presenza di molte richieste ogni scuola potrà definire il contributo delle famiglie in modo da assicurare una più ampia partecipazione. Rimangono esenti per intero dal pagamento del contributo i bambini assistiti economicamente dai servizi sociali o appartenenti a nuclei familiari con un ISEE non superiore ai 5.164,57 euro. Il Comune si fa carico totalmente dell’assistenza per i bambini portatori di handicap.


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