E’ giunta a conclusione, con la contestazione di numerose violazioni e di reati ambientali, l’inchiesta sull’inquinamento ambientale da parte delle "Fonderie Pisano" di Salerno. Soddisfatto il Movimento Difesa del Cittadino che si era costituito parte civile nel processo. I reati contestati dal sostituto procuratore di Salerno, Angelo Frattini, vanno dalla violazione della normativa a tutela dell’ambiente e della salute degli abitanti della zona e degli impiegati nell’azienda allo scarico nel fiume Irno delle acque reflue industriali. Inoltre, dalle analisi effettuate nel corso dell’inchiesta è emerso che i livelli di piombo, rame e zinco sono superiori rispetto ai limiti stabiliti dal decreto legislativo 152 del 1999.

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