"La Coop informi chiaramente i cittadini sulla qualità e la composizione dei sacchetti forniti". Legambiente torna così sulla vicenda dei sacchetti per la spesa degradabili forniti nei supermercati Coop Italia. Un mese e mezzo fa il colosso della distribuzione veniva condannato a parte dell’Autorità garante della sicurezza e del mercato per l’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari sugli shoppers dichiarati degradabili al 100%, in seguito alla denuncia di Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino.

La Coop – dice Francesco Ferrante, direttore generale dell’associazione ambientalista – continua a distribuire questi sacchetti, che portano stampata la scritta degradabile, nonostante la sentenza abbia riconosciuto che questa scritta può generare confusione nei consumatori, con il rischio che adoperino le buste per la raccolta differenziata. Sarebbe quindi doveroso che si specificasse nei supermercati, con appositi cartelli, la differenza tra degradazione e biodegradabilità, spiegando che gli shoppers non sono ecocompatibili e non possono pertanto essere gettati nella frazione organica della differenziata".

Legambiente ricorda che i sacchetti in questione sono in PE addittivato, un polietilene frammentabile che si degrada in 36 mesi grazie all’aggiunta di metalli potenzialmente pericolosi e tossici che non possono essere rilasciati nell’ambiente. Non rientrano pertanto nella norma UNI EN 13432 che regola le caratteristiche che devono avere gli imballaggi biodegradabili ai sensi della legge Ronchi e della direttiva europea su imballaggi e rifiuti di imballaggio


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