L’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana Marino Artusa, aprendo la prima seduta (dedicata al tema rifiuti) degli Stati Generali sui servizi pubblici convocati dalla Commissione consiliare ‘Territorio e Ambiente", ha lanciato l’allarme: "Mentre dei rifiuti solidi urbani abbiamo una rigorosa tracciabilità, anche grazie al principio dell’autosufficienza regionale nello smaltimento, e di essi conosciamo il percoso fino all’ultimo chilogrammo per quelli speciali non esiste l’obbligo di smaltimento entro i confini regionali, e pertanto essi possono avere molteplici destinazioni con conseguenti flussi extraregionali e sfuggire ai controlli. Certo un compito di controllo non indifferente, vista che la quantità di rifiuti speciali prodotti in Toscana assomma a circa 7,4 milioni di tonnellate annue, di cui circa 300.000 tonnelate di rifiuti pericolosi, a fronte di 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Ma le possibilità tecniche per mettere in atto un percorso di tracciabilità per gli speciali oggi ci sono grazie ai sistemi di rilevamento satellitare".

Il problema principale da affrontare per evitare le infiltrazioni dei traffici illeciti, è dunque la tracciabilità dei rifiuti pericolosi, dalla produzione allo stoccaggio fino allo smaltimento degli stessi. E una risposta possibile è stata identificata nel monitoraggio via satellite.

"Se necessario – ha concluso l’Assessore all’ambiente – adegueremo la nostra legislazione regionale e ci batteremo per cambiare anche la normativa nazionale per quanto riguarda la tracciabilità degli autotrasporti che transitano per la Toscana. L’altro fronte da potenziare il percorso di condivisione delle banche dati e delle procedure sviluppando l’accordo di programma firmato nell’aprile del 2005 tra Regione, Arpat e Comando dei Carabinieri per la tutela ambientale. Ma occorre andare oltre, dando vita a un coordinamento centralizzato della politica dei controlli su tutto il territorio, ottimizzando le risorse che abbiamo a disposizione. Insieme all’Arpat intendiamo costituire una task force di una cinquantina di persone che svolgano controlli coordinati in tutta la Regione per contrastare comportamenti illeciti di speciali e pericolosi. Non daremo tregua a furbi e criminali che mettano in pericolo la sicurezza e la salute dei cittadini".

 

 

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