L’operazione "Mare chiaro" presentata dalla Polizia stradale compartimento Abruzzo e dai Carabinieri del Nucleo tutela ambiente ha portato all’arresto 16 persone e alla denuncia di altre 62 soggetti. "Il traffico illecito di rifiuti è una vera piaga per il Paese – ha affermato Roberto Della Seta, Legambiente – e un freno allo sviluppo di un’imprenditoria sana. E’ fondamentale l’opera di controllo del territorio e contrasto al traffico illegale di rifiuti che stanno portando avanti le forze dell’ordine". L’associazione ricorda che sono 52, compresa l’operazione conclusa oggi, le inchieste realizzate sullo smaltimento illegale dei rifiuti nel nostro Paese grazie all’articolo 53 bis del decreto Ronchi, 1.113 le persone denunciate e 343 quelle arrestate, 314 le aziende coinvolte e 19 le regioni interessate.

"Sono numeri – ha continuato Della Seta – che testimoniano l’entità raggiunta dal fenomeno del traffico illecito di rifiuti nel nostro Paese. A fronte dei quali non c’è ancora abbastanza attenzione da parte degli enti amministrativi preposti ai controlli. Legambiente, ad esempio, aveva già denunciato in passato le sospette attività della Ciaf Ambiente agli organismi preposti ai controlli, ma tali segnalazioni non hanno avuto seguito. La lotta all’ecomafia invece ha bisogno della collaborazione di tutti i cittadini".

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