Anche questa anno parte la campagna, giunta alla quarta edizione, "La Notte dei Rospi", promossa da Legambiente e dedicata alla salvaguardia degli anfibi durante il delicato periodo della loro riproduzione. Come è noto con i primi caldi i rospi "innamorati" iniziano a migrare verso le zone umide per riprodursi e depositare in acqua le uova. Un tragitto rischioso nel corso del quale la maggior parte di loro viene travolto e ucciso dalle automobili. Una vera e propria minaccia per questa specie che, già di per sé, corre il rischio di estinguersi per la permeabilità della pelle che li rende più sensibili ai cambiamenti climatici e ambientali.

Proprio la salvaguardia di questi animali minacciati dal traffico stradale è l’obiettivo de "La Notte dei Rospi". Legambiente propone ai volontari di trascorrere alcune serate "diverse" per aiutare gli "anfibi innamorati". Una sola notte: dieci o dodici ore del proprio tempo libero. E’ questo è l’impegno richiesto a chi decide di aderire alla campagna. "Abbiamo bisogno di squadre di volontari che di sera, quando gli animali iniziano il loro movimento, li assistano negli attraversamenti stradali – ha spiegato Andrea Patalani, responsabile della campagna, che ha aggiunto: "Rane, rospi, raganelle, tritoni e salamandre sono gli anfibi più noti e, anno dopo anno, la loro presenza sul territorio appare sempre più minacciata e a forte rischio di estinzione". "Negli ultimi decenni – ha concluso Catalani – si è registrata una loro drastica diminuzione dovuta, direttamente o indirettamente, alle attività dell’uomo".

L’iniziativa, nata in Piemonte e che quest’anno allarga i suoi orizzonti al Veneto e alla Lombardia, dove sono già attivi nuovi siti per assistere gli anfibi negli attraversamenti notturni, vuole anche richiamare sempre più l’attenzione sulla salvaguardia di habitat e specie minacciati dalle attività dell’uomo, come i sistemi umidi. "La tutela e la salvaguardia delle zone umide è particolarmente cara a Legambiente- ha spiegato Vanda Bonard, presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, che ha aggiunto: "questi habitat sono veri e propri scrigni di biodiversità, fragilissimi ecosistemi sensibili agli effetti dell’impatto antropico". "Con questa campagna – ha concluso ha continuato Vanda Bonari – si vuole porre l’attenzione sulle criticità legate alle zone umide attraverso la conoscenza di uno tra i più evidenti problemi: la sensibile diminuzione di anfibi e in particolare delle popolazioni del rospo comune, il Bufo bufo".

La Notte dei Rospi è promossa all’interno Countdown 2010, l’iniziativa europea per fermare la perdita di biodiversità entro il 2010 ed è realizzata in collaborazione con la Regione Piemonte – Settore Pianificazione Aree Protette e il patrocinio della Societas Herpetologica Italica.
Per partecipare all’iniziativa e attivare siti nella propria regione basta compilare la scheda di partecipazione sul sito www.legambientepiemonte.it dove è anche possibile scaricare materiale informativo e richiedere il kit didattico dedicato alle scuole

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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