La Commissione Ue ha proposto oggi una strategia per la protezione del mare. L’obiettivo, ha spiegato il commissario all’ambiente Stavros Dimas, è quello di assicurare "acque pulite" entro il 2021. La nuova strategia, che costituisce il primo pilastro di una più ampia proposta che la Commissione farà entro il 2006 per la politica marittima europea, intende salvaguardare il mare riducendo la contaminazione dovuta alle sostanze pericolose, ma anche agli effetti negativi della pesca commerciale o ai cambiamenti climatici.

Gli sforzi attuati finora per porre fine al degrado del mare, ha sottolineato Dimas, sono stati "insufficienti". Per affrontare il problema alla radice ed invertire questa tendenza, la Commissione propone degli obiettivi precisi agli Stati membri che dovranno lavorare in collaborazione quando sono interessati da una stessa area marina. I piani messi a punto dagli stati membri dovranno contenere una valutazione dettagliata della situazione dell’ambiente marino e definire che cosa è necessario fare per raggiungere un buono stato di salute in ogni area regionale. A livello comunitario, invece, non sarà presa alcuna misura specifica, ma tutti i piani saranno poi controllati e approvati dalla Commissione. Il costo d’attuazione della strategia è stimato in circa 90 milioni di euro per i primi due anni e in 70 milioni annui per il periodo successivo.

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