Non è il tipico manuale ecologista ma un volume che, con ironia e provocazione, finge di sposare le tesi di un incolto consumista. È stato presentato, a Roma, il volume "Come difendersi dagli ambientalisti" di Tullio Berlenghi, responsabile dell’ufficio legislativo dei Verdi alla Camera, un libro "per i ragazzi – dice l’autore – ma che dovrebbero leggere anche gli amministratori perché noi ambientalisti siamo una lobby che può fare poco".

Il testo, realizzato con la collaborazione di Stefano Apuzzo, portavoce dell’associazione Gaia onlus, e completato con le vignette di Sergio Staino, parla di risorse naturali, inquinamento, dei beni artistici e culturali del nostro paese e allega anche un piccolo dizionario ecologista.

"È un libro che riesce a incidere sui comportamenti quotidiani di ognuno e, attraverso l’ironia, aiuta a rivedere gli stili di vita – dice Rosa Rinaldi, vicepresidente della provincia di Roma con delega all’Ambiente – Parla anche a chi, come me, pensa di invertire le tendenze in tema ambientale. Tutte le questioni ambientali vanno sottratte al mercato perché la politica possa riappropriarsene".

"Il 50% degli italiani la pensa purtroppo come il protagonista del libro – commenta Fulco Pratesi, presidente del Wwf Italia e autore della prefazione del volume – Sono tempi duri in cui dilagano scritti e articoli che smentiscono le nostre previsioni e alimentano la filosofia distruttiva del tirare a campare". Pratesi ricorda anche la "necessità di una campagna per ridurre l’uso di energia, la difesa a oltranza della caccia e la speculazione edilizia: Presto una fonte di vita come la terra sarà coperta anche da Fonopoli, perché non ci basta l’auditorium".

"La nuova fiera di Roma non avrà neanche un pannello solare – incalza Lorenzo Parlati, presidente regionale di Legambiente – E poi c’è il traffico, un’altra faccenda che va affrontata con più coraggio visto che ogni mille abitanti ci sono 995 auto".

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