"In un contesto caratterizzato da un aumento contenuto del Pil, nel 2004 la domanda di assicurazioni ha registrato un rallentamento: il tasso di crescita dei premi è sceso dal 10,2% nel 2003 al 3,4%". Lo ha detto Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), illustrando la sua relazione all’annuale a assemblea dell’associazione che raggruppa le assicurazioni italiane.

Le assicurazioni vita hanno registrato, nel 2004, un aumento dei premi pari al 4,1%, un valore analogo al tasso di crescita del reddito disponibile delle famiglie. Complessivamente il 32,8% del flusso lordo di risparmio delle famiglie italiane si è rivolto ai prodotti assicurativi. Nel campo del ramo danni la crescita della raccolta assicurativa è risultata inferiore a quella del 2003, grazie alla contenuta dinamica del ramo responsabilità civile auto conseguente alla stabilità dei prezzi delle coperture. Gli utili complessivi del sistema assicurativo sono aumentati da 3,8 miliardi di euro nel 2003 a 5,3 miliardi.

Per quanto riguarda il rapporto tra le assicurazioni e la famiglia, Cerchiai ha ricordato come grazie al protocollo siglato nel 2003 tra l’Ania e le associazioni dei consumatori si siano registrati sconti o agevolazioni tariffarie per i giovani che non hanno provocato incidenti o che si sono assicurati per la prima volta così come sconti sono stati praticati a favore dei proprietari di ciclomotori in assenza di ministri e sono stati introdotti sistemi tariffari vantaggiosi per chi è proprietario di più veicoli e per i nuclei familiari.

Il presidente dell’Ania ha infine ricordato come il pacchetto di offerte per i consumatori tenga conto di prodotti utilizzabili su internet e di assicurazioni "a consumo", il cui premio è calcolato sulla base delle percorrenze chilometriche.

Di parere diverso il Movimento Difesa del Cittadino: "È vero che negli ultimi due anni le tariffe si sono fermate – ha dichiarato Antonio Longo, Presidente dell’associazione -, ma resta il problema grave di un livello insopportabile di costo delle polizze soprattutto per i neo patentati . Come ha ribadito anche il Presidente dell’Isvap nei giorni scorsi si pone un vero e proprio problema di legalità quando ad esempio a Napoli si chiedono 7.000 euro per una polizza ad un giovane neo patentato. Questo significa favorire l’illegalità, il commercio di polizze fasulle o addirittura compagnie inesistenti".

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