L’Antitrust ha aperto un’istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza nei confronti delle società API – Anonima Petroli Italiana S.p.A., ENI S.p.A., e IP – Italiana Petroli S.p.A. Il procedimento nasce in seguito alla comunicazione da parte delle società interessate della vendita di IP ad API da parte di ENI. Secondo l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato Questa operazione non rappresenta una concentrazione ma potrebbe rappresentare un’intesa. "In particolare – si legge in una nota dell’Autorità Antitrust – il complesso degli accordi che intercorrono tra le parti (API, ENI e IP) e che accompagna l’operazione di acquisizione, risulta potenzialmente idoneo a pregiudicare il commercio intracomunitario e appare integrare gli estremi per un’infrazione all’articolo 81, par. 1, del Trattato CE."

Secondo l’Autorità, in particolar modo, la compartecipazione in IP di due attuali concorrenti come ENI e API, tra cui non sussistono collegamenti di sorta, va considerata come un incentivo, almeno potenziale, ad un ulteriore aumento dei parallelismi di condotta e della rispettiva trasparenza informativa, con conseguenti possibili effetti di coordinamento tra tutte le parti interessate dall’operazione.

Inoltre secondo l’Autorità appaiono particolarmente rilevanti gli Accordi Operativi che prevedono rigorose, frequenti e dettagliate attività di programmazione e scambi di informazioni tra ENI e API in relazione alla gestione della rete di IP.


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