"Salutiamo con entusiasmo la legge approvata oggi che istituisce la festa del nonno, è una celebrazione a cui dovranno seguire anche i contenuti, con misure concrete a sostegno degli anziani". Così l’Ote – Osservatorio della Terza Età commenta il varo della legge che istituisce la festa del nonno. Per l’organizzazione, infatti, l’Italia "deve occuparsi di più degli 11 milioni di over 65enni". Secondo l’ONU il belpaese è in testa alla classifica delle Nazioni più longeve, con oltre il 24% della popolazione con più di 60 anni. Un trend destinato a non arrestarsi in futuro, che porterà nuovi scenari in campo sociale ed economico.

"Oltre il giusto momento di celebrazione – sostiene Roberto Messina, Segretario Generale dell’OTE – bisogna fare uno sforzo supplementare e farsi carico dei loro bisogni. Ad esempio creare un fondo per i non autosufficienti che venga incontro alle esigenze sia degli anziani "fragili" che di quelli "francamente disabili" che sono stimati intorno ai 2,5 Milioni di persone. Ma ci sono, poi, cose che le istituzioni potrebbero fare a costo zero".

Penso – conclude Messina – alla grande esperienza e al bagaglio di conoscenza dei pensionati che sarebbero ben lieti di mettersi a disposizione dei giovani e della collettività, infine ringraziamo quanti all’interno del Parlamento si sono prodigati per sostenere questa piccola legge.

L’Osservatorio della Terza Età il giorno 2 ottobre prossimo valorizzerà questa ricorrenza con un unico obiettivo: reinserire nella borsa dei valori la dignità dell’anziano che con il suo 28% della pensione sostiene economicamente figli e nipoti".


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