Con l’entrata in vigore dell’indennizzo diretto milioni di danneggiati saranno in balia delle assicurazioni. Le vittime della strada, con questo provvedimento legislativo, saranno allontanate sempre più dall’effettivo diritto di ricevere un’assistenza professionale e competente indipendente dall’impresa assicurativa. Questo, in sostanza, l’enunciato dell’articolo 9 del decreto attuativo del Codice delle Assicurazioni, secondo il quale sarebbe l’Impresa Assicurativa, nell’adempimento degli obblighi contrattuali di correttezza e "buona fede", a fornire al danneggiato ogni tipo di assistenza, sia tecnica che informativa, per consentire la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno.

Dunque, secondo l’articolo sopra citato, il cittadino danneggiato dovrebbe attenersi alla "buona fede" delle imprese assicurative. "Un simile enunciato – commenta il Segretario Nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli -, fa sì che il diritto di risarcimento del danneggiato perda di efficacia concreta poiché, ovviamente, l’impresa avrà tutto l’interesse, come di consueto, di operare il minor esborso possibile, ledendo e danneggiando ulteriormente le vittime della strada. Il regolamento d’attuazione del codice delle assicurazioni, allo stato attuale, è un regalo alle assicurazioni che a nulla servirà, se non a vessare ulteriormente chi ha già subito un danno".

Pertanto l’Associazione CODICI invita il Ministro delle Attività Produttive, On. Scajola, a delegare all’Isvap il compito di emanare un regolamento con il quale determini le modalità dell’assistenza informativa e tecnica, da parte delle compagnie assicurative, utili a consentire al danneggiato la migliore prestazione del servizio e la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno.

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