Entro gennaio sarà attivo il sistema multibanca, è quanto annunciato da Cogeban, la Convenzione per la gestione del marchio Bancomat, commentando la decisione della Banca d’Italia di avviare un’istruttoria per accertare se il sistema ‘multibanca’ era stato creato entro i tempi richiesti.

Obiettivo del sistema multibanca e’ quello di consentire che un terminale Pos dal prossimo gennaio possa essere collegato nello stesso momento a piu’ banche convenzionate con l’esercente (cosiddette banche acquirer). ”Una strada, questa, che fino a oggi non e’ stato possibile percorrere, nonostante gli sviluppi della tecnologia, per non rendere noti agli esercenti i dati dei clienti”.

Il Cogeban presentera’ alcuni documenti a supporto dell’istruttoria di palazzo Koch nei prossimi giorni. ”E’ anche prevista un’audizione nel corso della quale, tra l’altro, sara’ spiegato che la richiesta di proroga di sei mesi fatta a settembre nasce dall’esigenza di individuare una tecnologia che garantisca sicurezza e riservatezza alle operazioni. Cogeban, cioe’, vuole mettere a disposizione del mercato un servizio sicuro per i titolari delle carte Bancomat”,dicendosi convinta che ”sia ragionevole aspettare qualche mese pur di non far pagare ai consumatori il prezzo di soluzioni affrettate non esenti dal rischio di frodi”.

”Banca d’Italia, durante il procedimento per l’autorizzazione delle norme che regolano la gestione del Pagobancomat (il sistema per i pagamenti elettronici con la carta Bancomat), aveva chiesto a Cogeban, dopo averne riscontrato la disponibilita’ nel corso del procedimento, di mettere a punto entro ottobre 2005 un sistema cosiddetto multibanca verificando che cio’ non comportasse rischi per la riservatezza delle transazioni. La realizzazione di applicazioni multibanca, come sostiene Cogeban, sviluppate nel giusto rispetto delle esigenze di sicurezza e riservatezza, rappresentera’ un ulteriore beneficio allo sviluppo e alla competitivita’ del mercato’.

 

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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