E’ davvero singolare l’attacco che il presidente ABI, Maurizio Sella ha portato nella sua relazione al ruolo svolto negli ultimi anni da Poste italiane nel credito. Invece di dare spiegazioni sui balzelli e costi impropri ed esagerati sui conti correnti bancari, sulla custodia titoli o sulla chiusura dei conti stessi, Sella lancia un attacco di durezza inusitata verso il Bancoposta colpevole, a suo dire quasi di una sorta di "dumping" nei servizi ai clienti.

Il successo di Poste italiane va attribuito alla trasparenza dei costi dei conti correnti (comprensivi di tutte le operazioni con un forfait annuo) e alla decisa riduzione di essi, decise dall’allora Amministratore delegato Passera e portate avanti anche con Sarmi.

L’ABI spieghi piuttosto perché tutte le indagini sui costi dei conti correnti, anche quelle realizzate dal Sole 24 Ore e da società internazionali, evidenziano costi bancari in Italia superiori a tutti gli altri Paesi europei. E spieghi perché anche l’Autorità Antitrust e la stessa Commissione europea abbiano deciso di avviare indagini sui costi bancari.


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