Corrado Conti è stato confermato presidente dell’assemblea del Conciliatore bancario e finanziario, mentre in Consiglio è entrato anche Giovanni Maria Flick. Elisabetta Lunati, responsabile della direzione centrale legale e contenzioso di Intesa Sanpaolo, è stata nominata vice presidente. Il Conciliatore BancarioFinanziario è nato da una iniziativa promossa dalle banche per dare alla clientela un servizio rapido ed efficiente alternativo alla procedura giudiziaria. Alla costituzione hanno partecipato i primi dieci gruppi bancari (Banca Antonveneta, Banca Intesa, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Unione di Banche Italiane, Banco Popolare di Verona e Novara, Capitalia, Sanpaolo IMI, Unicredito), che rappresentano più dell’80% del totale attivo di sistema. Attualmente sono più di 1200 sono gli associati al conciliatore bancario finanziario. A quelli originari si sono aggiunti nel corso degli anni le associazioni di categoria e di prodotto: Federcasse (Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo – Casse Rurali ed Artigiane), Afin (Associazione Finanziarie Italiane), Assifact (associazione Italiana per il Factoring), Assilea (Associazione Italiana Leasing), Assofin (Associazione Italiana del credito al Consumo e Immobiliare), Assosim (Associazione Italiana Intermediari Immobiliari), UFI (Unione Finanziarie Italiane) e il servizio di Bancoposta di Poste italiane.

Secondo Corrado Conti, presidente del Conciliatore: "È sempre vero l’antico adagio ‘se vuoi la pace prepara la guerra’, che ha dato la linea per secoli, ma va aggiornato ai nostri tempi. Insomma, se proprio vuoi la guerra – giudiziale, naturalmente – prova prima a fare la pace. Perché conviene, visto che produce effetti positivi per il singolo e per il Paese". "Il passaggio che ci impegna tutti è quello di rendere di tendenza la conciliazione – ha aggiunto Conti -. Possiamo ormai contare su un quadro normativo che ne riconosce l’obbligatorietà prima della via giudiziale, abbiamo la certezza della convenienza della mediazione. Quello che manca e su cui occorre l’impegno di tutti è il passaggio culturale, che renda culturalmente di moda, la conciliazione".

Soddisfacente anche il bilancio degli ultimi 4 anni di attività vede oltre 1100 conciliazioni, con una costante crescita. Circa il 90% ha avuto esito positivo, potendo contare su di una soluzione. In media 70 giorni i tempi di soluzione e 240.000 euro il valore delle controversie.


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