Porte aperte anche a imprese, commercianti, professionisti, artigiani e società, con l’unico limite di non presentare lo stesso ricorso già giudicato inammissibile. Dal 1º gennaio di quest’anno è più facile anche per i non consumatori rivolgersi all’Ombudsman bancario, il giudice alternativo che risolve gratuitamente le controversie dei clienti con le banche e gli intermediari finanziari. E’ infatti operativo il nuovo regolamento varato dall’Associazione Bancaria Italiana, che ha modificato le regole per rivolgersi al Giurì con maggiore attenzione ai problemi dei clienti.

Il giudice alternativo che risolve le controversie tra clienti e banche ha ampliato il proprio campo d’azione. Innanzitutto perché tutti, non solo i privati consumatori, possono chiedere una decisione al Giurì bancario. Il secondo aspetto è che è quintuplicata la sfera di azione dal punto di vista del danno per cui è possibile ricorrere. Con il nuovo regolamento ABI il valore del danno per cui si chiede l’intervento passa da 10 a 50 mila euro per ricorsi su operazioni successive al 1º gennaio 2006. Insomma il cliente può chiedere all’Ombudsman una decisione nei confronti di una banca fino a 50 mila euro, cinque volte di più di quanto era possibile fino ad ora.

A queste novità se ne aggiunge un’altra. Tutti ricorsi già presentati da non consumatori, in attesa di una decisione, saranno giudicati con le nuove regole. E’ la prima decisione presa dal rinnovato Giurì bancario. Insomma imprese, commercianti, professionisti, artigiani e società che si fossero rivolti all’Ombudsman quando ancora non potevano farlo possono contare su di una interpretazione estensiva sempre nel precedente limite di 10 mila euro.

Con le nuove norme cambierà la composizione del Collegio giudicante. Il Presidente continuerà ad essere nominato dal Governatore della Banca d’Italia, durerà in carica cinque anni e potrà essere riconfermato una sola volta. Due componenti saranno designati dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e da Confindustria, Confcommercio, Confagricoltura e Confartigianato, garantendo una partecipazione delle Associazioni dei consumatori e delle Associazioni di impresa. Altri due componenti continueranno ad essere nominati direttamente dal presidente dell’ABI. I componenti del Collegio durano in carica tre anni e possono essere riconfermati una sola volta.

In attesa delle designazioni da parte delle Associazioni dei consumatori e delle Associazioni d’impresa, il Collegio applicherà le nuove regole, ma continuerà a decidere sulla base della composizione prevista fino ad ora, ossia con il Presidente, un componente scelto dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, uno dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense e due dal Presidente dell’ABI. Attualmente il Presidente è l’Avvocato Giorgio Sangiorgio, già Avvocato generale della Banca d’Italia e Presidente dell’Isvap. Il Segretario è il Professor Sergio Bianconi.

Facile e chiara la procedura per ricorrere. Il cliente – non oltre due anni dall’operazione contestata – deve innanzitutto rivolgersi all’Ufficio reclami della banca o dell’intermediario finanziario, che entro 60 giorni o 90 in caso di prodotti finanziari dovrà far sapere se accoglie o meno il reclamo. In appello il cliente può ricorrere entro un anno all’Ombudsman, che deve decidere entro 90 giorni, termine che può essere prolungato per avere documentazione necessaria per la decisione. Il ricorso all’Ombudsman – totalmente gratuito – non priva il cliente del diritto di rivolgersi in qualsiasi momento all’Autorità giudiziaria, mentre la decisione del Giurì bancario è vincolante per la banca e per l’intermediario finanziario.

 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)