Ricorsi presentati e definiti. Nel 2005 sono stati presentati 4.204 ricorsi, circa il 10% in meno rispetto ai 4.683 giunti nel 2004. Per quanto riguarda i ricorsi definiti, si è giunti alla cifra di 4.333, rispetto ai 4.638 dell’anno precedente, con una diminuzione di circa il 6%. Da tenere presente che tra i ricorsi definiti nel 2005 ve ne sono di presentati nel 2004 e, d’altro canto, ricorsi presentati nel 2005 saranno definiti nel 2006, dal momento che il Collegio ha un termine medio di 90 giorni per decidere. In altri termini, il dato sui ricorsi presentati e quello sui ricorsi definiti sono indipendenti l’uno dall’altro, tanto che può avvenire, come avvenuto quest’anno e già avvenuto in passato, che i ricorsi definiti siano superiori a quelli presentati (4.333 rispetto ai 4.204).

Ricorsi definiti. I ricorsi definiti in senso favorevole al ricorrente – diversi dei quali con accordo intercorso tra le parti – ammontano a 1.008, con una diminuzione di oltre il 5% rispetto ai 1.072 del 2004. Il Collegio non ha accolto il ricorso in 1.030 casi, con una diminuzione di circa il 4% rispetto ai 1.072 casi del 2004. In definitiva, quindi, anche nel 2005 circa 1 ricorso su 2 termina in modo favorevole per il ricorrente.

Ricorsi inammissibili e archiviati. Da tenere presente, inoltre, che 2.166 ricorsi sono stati dichiarati inammissibili, per lo più perché presentati da società o comunque da non consumatori, oppure per importi superiori al limite di 10mila euro, o ancora perché rivolti verso soggetti estranei alla competenza dell’Ombudsman (compagnie di assicurazione, Poste, INPS ecc.). Altri 129 casi sono stati archiviati per inattività dei ricorrenti; vale a dire che dopo la presentazione del ricorso non vi è stato l’invio di documentazione o risposta alle richieste dell’Ombudsman, comportamento questo che rivela la volontà di abbandonare il ricorso. Il dato è in diminuzione (-66%) rispetto ai 386 ricorsi archiviati nel 2004. E’ comunque quanto mai auspicabile che chi inizia una procedura non la abbandoni senza portare avanti le proprie ragioni.

La mappa dei ricorsi. Per quanto riguarda i 2.038 ricorsi decisi (1.008 in senso favorevole al ricorrente e 1.030 non accolti) la tematica trattata riguarda per circa il 30% "trasparenza bancaria e variazioni delle condizioni (quindi anche conti correnti e depositi a risparmio)", per il 25% "servizio titoli e investimenti finanziari", per il 20% "carte di credito e bancomat", per il 10% "mutui e finanziamenti", per il 10% "assegni bancari e circolari" e, infine, per il 5% questioni varie (valuta sui bonifici, accredito di stipendi e pensioni, pagamento utenze, ecc.).

 

 

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