"Altroconsumo accoglie con favore le dichiarazioni dei vertici di BPI di voler rimborsare quanto prelevato indebitamente ai propri correntisti a condizione che sia un’operazione trasparente e completa, restituendo effettivamente quanto addebitato impropriamente" ha dichiarato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, in merito all’intenzione della Banca Popolare Italiana di dare inizio all’operazione di rimborso.

L’associazione di consumatori auspica che non si riveli esclusivamente un’operazione d’immagine: c’è infatti divergenza tra quanto indicato da Banca Popolare Italiana quali voci da restituire (Commissione d’urgenza e Recupero spese amministrative) e quanto pubblicato da BPI solo nel dicembre 2004 in Gazzetta Ufficiale: Recupero spese postelegrafoniche (50 euro al mese), Commissione straordinaria impieghi e finanziamenti (minimo 200 euro), Recupero spese amministrative (50 euro mensili), Recupero spese amministrative comparto titoli (50 euro mensili), Commissione d’urgenza (sino a 300 euro a pratica). Alcune di queste voci sono state indebitamente applicate nel giro di pochi giorni ai correntisti.

Secondo Altroconsumo un correntista BPI che a gennaio 2005 fosse andato in rosso sul conto per 100 euro, rientrando il mese dopo, potrebbe essersi trovato a pagare ben 400 euro a titolo di Commissione di urgenza, Recupero spese amministrative e Recupero spese postelegrafoniche, senza tener conto degli interessi debitori e della commissione di massimo scoperto.

L’associazione indipendente di consumatori vigilerà su quanto sarà rimborsato, a che titolo e a quanti correntisti, per monitorare la correttezza e compiutezza dell’operazione. A tal fine Altroconsumo ha chiesto e ottenuto da BPI la costituzione di un tavolo di lavoro congiunto che si riunirà nei prossimi giorni.

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