Un vero e proprio boom di prestiti e cessioni del quinto dello stipendio si registra nella provincia di Benevento. A segnalarlo è la sede locale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), che offre dei consigli ai cittadini-utenti e li invita alla prudenza. "I consumatori – osserva Francesco Luongo, presidente provinciale dell’associazione – devono stare molto attenti nella scelta di questi servizi finanziari, verificandone le condizioni e i costi effettivi leggendo attentamente il foglio informativo".

"Per prima cosa – prosegue Luongo – bisognerà verificare il TAEG (tasso annuo effettivo globale) che può oscillare dall’8 al 15 %, a questo vanno aggiunti i costi delle commissioni dell’agente e le tasse". Una prassi molto discutibile delle finanziarie, fa notare MDC, è quella di affiancare al prestito altri prodotti quali polizze assicurative, con una spesa ulteriore per il risparmiatore che si aggira sui 700 euro circa, detratti dalla somma prestata.

A questo proposito l’associazione denuncia un caso che ha visto protagonista un dipendente della Provincia di Benevento. L’impiegato aveva richiesto un finanziamento di circa 22000 euro per l’acquisto di un’auto. Dopo pochi giorni dalla firma dei moduli il malcapitato si è visto arrivare a casa un prospetto da cui ha capito che avrebbe dovuto restituire alla finanziaria ben 32.500 euro. Il prestito, tra interessi, commissioni, imposte e polizza assicurativa annessa, è costato al dipendente ben 10.500 euro di spese con un costo complessivo pari a circa il 50 % del capitale comunque da restituire integralmente.

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