Il Governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, ha rassegnato le sue dimissioni nelle mani del consigliere anziano, Paolo Emilio Ferrari. "La decisione autonomamente assunta – si legge nella nota diffusa dall’istituzione – con tranquilla coscienza, è volta a riportare serenità nel superiore interesse del Paese e della Banca d’Italia".

Le associazioni dei consumatori accolgono con favore le dimissioni del Governatore: "I risparmiatori italiani non lo rimpiangeranno sicuramente – commenta Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino – essendo stato cieco e sordo davanti ai gravissimi scippi perpetrati in questi anni nelle varie operazioni Parmalat, Cirio, Giacomelli, fino alle vicende della BPI. Il governatorato di Fazio – aggiunge Longo – sarà ricordato sia per l’assenza d’intervento in tutte le situazioni che richiedevano tempestivi provvedimenti di sorveglianza e sanzioni adeguate, sia per l’attivo fiancheggiamento di operazioni dannose per i risparmiatori italiani e per la stessa immagine del Sistema Italia".

Dello stesso parere il Movimento Consumatori che aggiunge: "Le modifiche al ddl non dovranno risentire di questa situazione – afferma Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori. La riforma dovrà essere tangibile e tutelare pienamente i risparmiatori".

Un suggerimento ai risparmiatori traditi giunge dal Codacons. Secondo l’associazione, infatti, i risparmiatori possono citare Fazio per danni in concorso con i bancarottieri vari, in relazione alla scarsa opera di controllo e vigilanza della Banca d’Italia.

 

 

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