Al via la fase operativa del progetto di internazionalizzazione del Biologico italiano: il progetto, realizzato in collaborazione con ICE, ha come obiettivo quello di creare un’espansione del mercato e dei canali di distribuzione attraverso la diffusione di dati scientifici, ricerche e documentazione inerenti alle relazioni fra dieta Bio-Mediterranea, stili di vita e prevenzione delle malattie, dando vita a network multidisciplinari fra l’industria biologica italiana e i pediatri, i medici, i nutrizionisti e tutte le altre professionalità collegate al Bio-benessere, con l’apertura innanzitutto degli sportelli promozionali a New York e a San Paolo del Brasile presso gli uffici ICE.

"La dieta Bio-Mediterranea – spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – basata su produzioni biologiche certificate legate ai territori e alla loro storia, è un esempio importante che possiamo dare a tutto il mondo. I suoi ingredienti essenziali sono gusto, tradizione e qualità dei prodotti, con una maggiore densità nutrizionale e l’assenza di inquinanti e conservanti: queste sono le motivazioni per le quali il Biologico italiano sbarca in America. Inoltre, come sostenuto da studi internazionali di nutrizionisti, dietologi, esperti di biotecnologie alimentari, medici generali, pediatri ed economisti della salute, la dieta Bio-Mediterranea è uno strumento di prevenzione e di cura di molte malattie degenerative sociali diffuse".

Più nel dettaglio il progetto prevede l’apertura a New York e a San Paolo del Brasile di due uffici dedicati alla promozione del biologico italiano, che opereranno in maniera stabile; una campagna di formazione rivolta ai buyer e alla stampa estera; networking event con degustazioni di prodotti quali vino e olio biologico, aceto balsamico e Parmigiano; presenza a Fiere di settore quali Fispal a San Paolo, Fancy Food a New York, Sana di Bologna. Inoltre, 40 aziende dal Sud America e dagli USA saranno invitate ed effettueranno visite didattiche ai consorzi ed alle aziende italiane.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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