La regione Marche ha presentato in questi giorni il progetto S.I.M.O.C.A., iniziativa avviata nel 2003 e ora applicata nell’aerea pilota di Urbino, che consiste nell’individuazione, implementazione e valorizzazione di modelli di sviluppo rurale basati sull’agricoltura biologica. In particolare, il progetto, che rientra nell’ambito del programma comunitario Interreg III B CADSES, prevede la creazione nella città di Urbino del Centro documentale e di competenza dell’iniziativa.

"Le validissime esperienze condotte sul territorio di Urbino e in particolar modo il progetto SIMOCA, applicato per costruire di modelli di sviluppo rurale ecocompatibili – ha affermato in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Petrini – saranno molto utili come osservatori privilegiati e come test per il prossimo Programma regionale di Sviluppo Rurale in tema di coltivazioni biologiche. Un orizzonte su cui puntare la massima attenzione perche` gli indirizzi comunitari vanno verso questa direzione, specialmente per cio` che riguarda i nuovi Paesi entrati nella UE".

Il vicesindaco di Urbino, Donato Demeli ha ricordato le diverse iniziative nel settore realizzate dalla città, come "i gruppi di acquisto solidale come alternativa per il consumatore, le fattorie didattiche e la ristorazione scolastica con l’inserimento dei prodotti biologici nelle mense scolastiche. Proprio a queste tre tematiche e` dedicato il ciclo di seminari promosso dal centro documentale e di competenza di Urbino che si terra` l’8 ottobre, il 29 ottobre e il 10 novembre prossimi".

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