Arriva il sì dell’Aula della Camera al decreto legge sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. Il testo ora passa al Senato. Il decreto esclude dalla brevettabilità, fra l’altro, il corpo umano "dal momento del concepimento e nei vari stadi del suo sviluppo", i metodi per il trattamento terapeutico del corpo umano o animale, le invenzioni "il cui sfruttamento commerciale è contrario alla dignità umana", la clonazione umana fatta con qualsiasi tecnica ed ogni procedimento tecnico che utilizzi cellule embrionali umane. Sono invece brevettabili, purché abbiano i requisiti di novità e originalità e siano suscettibili di applicazione industriale: i materiali biologici isolati dal loro ambiente naturale o prodotti tramite un procedimento tecnico, anche se preesistenti allo stato naturale; un procedimento tecnico attraverso il quale viene prodotto, lavorato o impiegato materiale biologico, anche se preesistente allo stato naturale; qualsiasi applicazione nuova di un materiale biologico o di un procedimento tecnico già brevettato; un’invenzione riguardante piante o animali ovvero un insieme vegetale, caratterizzato dall’espressione di un determinato gene e non dal suo intero genoma.

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