Armonizzare le legislazioni penali europee e migliorare la cooperazione per combattere in maniera efficace gli atti di contraffazione e di pirateria, commessi da organizzazioni criminali. E’ quanto prevede la proposta di direttiva e una proposta di decisione quadro sulla lotta contro i reati in materia di proprietà intellettuale avanzata in questi giorni dalla Commissione europea. Secondo il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza, un’armonizzazione effettiva delle legislazioni penali degli Stati membri "costituisce una piattaforma minima per condurre insieme un’azione incisiva volta a eliminare questi fenomeni che arrecano un grave pregiudizio all’economia".

In particolare, la proposta di direttiva qualifica come illecito penale tutti gli attacchi intenzionali al diritto di proprietà intellettuale, mentre la proposta di decisione quadro fissa il livello minimo delle sanzioni penali previste per gli autori dell’infrazioni: quattro anni di detenzione, se il reato viene commesso nell’ambito di un’organizzazione criminale o nel caso in cui l’infrazione determina un grave rischio per la salute o per la sicurezza pubblica. L’ammenda potrà variare da 100000 a 300000 euro e gli Stati membri potranno decidere sanzioni più severe.


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