La Camera ha approvato in via definitiva i due decreti sull’emergenza gas e sulla sospensione degli sfratti. Il primo, che contiene le disposizioni per fronteggiare l’emergenza nel settore gas naturale dopo la crisi tra Russia e Ucraina, ha ricevuto 220 voti favorevoli e 132 contrari. Il secondo decreto, che sospende per sei mesi, fino al 3 agosto 2006, la procedura esecutiva di sfratto nelle città di Roma, Milano e Napoli, ha avuto 227 sì, un solo voto contrario e 122 astenuti, tutti dell’Unione.

Il decreto sull’emergenza sfratti, in particolare, blocca gli sfratti per gli inquilini che si trovano in "condizioni di particolare disagio", ossia anziani over 65 o con gravi handicap fisici (oltre il 66% di invalidità), purché non dispongano di un’altra abitazione né del reddito sufficiente a affittare un’altra casa. Per dimostrare di essere in una di queste condizioni basterà un’autocertificazione.

Non può ricorrere alla sospensione dello sfratto l’inquilino che non ha pagato l’affitto regolarmente o il cui proprietario dimostri di trovarsi nelle stesse condizioni richieste all’affittuario per ottenere la sospensione dello sfratto.

Sono previste anche delle agevolazioni fiscali durante il periodo di sospensione dello sfratto.In particolare, ne testo approvato dalla Camera vengono azzerate le imposte sul reddito dovute allo Stato e ai comuni dei proprietari. Inoltre, i comuni potranno concedere esenzioni o riduzioni dell’Ici per il 2006 a tutti i proprietari che nell’anno in corso sospendono le esecuzioni degli sfratti agli inquilini che si trovano in condizioni familiari o patrimoniali particolarmente disagiate.

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