Capitalia e clienti, cambiano i rapporti
Un ambizioso progetto di cambiamento è annunciato nel Piano Industriale 2005-2007 di Capitalia, che intende rinnovare profondamente i rapporti tra la banca e i consumatori. A darne notizia è l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) che precisa: "Il progetto si basa su tre elementi: allargamento tempi di apertura in un numero rilevante di filiali, per consentire al consumatore di usufruire di servizi bancari in orari più ampi; offerta (senza oneri aggiuntivi per il cliente) di servizi informativi e di consulenza in merito a temi previdenziali, fiscali, amministrativi e in altri ambiti non strettamente bancari; collaborazione con le Associazioni dei consumatori, maggiormente impegnate sui temi del risparmio, per uno sforzo rilevante e continuativo di consulenza, formazione e informazione alla clientela. A tale sforzo saranno associati interventi definiti congiuntamente con le stesse Associazioni per migliorare il rapporto tra Capitalia ed i suoi clienti".
In questo terzo ambito – continua l’associazione – è stato aperto un tavolo di lavoro permanente, attraverso un accordo quadro di collaborazione con le principali Associazioni di consumatori, fra le quali Adusbef, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori, Acu, Adiconsum, Cittadinanzattiva e Movimento Difesa del Cittadino.
Il tavolo di lavoro si articola in 5 progetti, che dovranno realizzare lasemplificazione dei contratti, la comunicazione verso i clienti e la formazione, la gestione dei reclami, la realizzazione di una "Carta della qualità dei servizi" e, infine, l’erogazione di informazioni indipendenti alla clientela, da parte delle stesse Associazioni, all’interno delle Filiali della Banca. Un desk dedicato a servizi informativi, con la presenza delle Associazioni di consumatori, sarà realizzato a partire dal mese di ottobre in un numero rilevante delle Filiali del Gruppo.
Per l’Unione Nazionale Consumatori, che è l’Associazione capofila nell’ambito del progetto "Informazione in Filiale", l’iniziativa rappresenta un’opportunità per contribuire al miglioramento dei rapporti tra banche e clienti ed alla formazione del risparmiatore su temi, linguaggi e problematiche del credito.
Per effetto dell’evoluzione dei mercati finanziari, secondo l’UNC, è diventato, infatti, indispensabile acquisire una maggiore consapevolezza sulle opportunità di rendimento e sulla rischiosità degli investimenti.

