"Quattro anni di rincari. Di speculazioni giocate sul filo del passaggio all´euro, che dal primo marzo del 2002 diventava la moneta ufficiale, dopo due mesi di convivenza per niente pacifica con la vecchia lira. Da allora, fino all´eurocompleanno di due giorni fa, i prezzi al consumo in media sono cresciuti del 6,9 per cento, mentre per alcune categorie di beni e servizi la spinta verso l´alto è stata fino a cinque volte più forte". Così si legge dal quotidiano "La Repubblica" che pubblica oggi un’indagine sul carovita: "L´ingresso prepotente della moneta unica nella vita delle famiglie italiane ha fatto la felicità di alcune categorie: come i pubblici esercizi (+15,6 per cento per ristoranti e pizzerie in quattro anni), gli impianti di risalita (+22,5 per cento), le professioni (+18 per cento per avvocati e commercialisti), o gli stabilimenti balneari (+21,5 per cento, tre volte l´inflazione).

Vero è che il caro-carburanti è riuscito a far saltare i conti di molte attività commerciali. Ma è anche vero che la corsa della benzina (oggi a 1,27 euro a litro contro 1 euro tondo del febbraio 2002) e del gasolio ha colpito tutti allo stesso modo sfiorando il 27 per cento (quattro volte la corsa media dei prezzi al consumo). Pesanti i rincari nei trasporti: costi triplicati rispetto all´inflazione per i voli (21,7 per cento) e doppi per i caselli autostradali (+14,8 per cento). La lista dei mega-aumenti prosegue con l´acqua potabile, a +17 per cento, mentre gli alimentari in media si posizionano intorno al tasso di inflazione. Con alcune vistose eccezioni, come l´olio d´oliva, rincarato del 20%, il vino ( più 10,9 per cento) la fettina di manzo (più 9,9 per cento) il pane (più 9 per cento), le uova (più 8,4 per cento).

Pesante l´incremento dei costi per l´istruzione o il divertimento, una delle principali cause del crollo dei consumi "culturali" e del tempo libero nel nostro Paese. Ecco qualche esempio: l´istruzione secondaria, ossia le tasse scolastiche, è aumentata del 25,5% in quattro anni; gli stabilimenti balneari del 21,5%, i pacchetti vacanza del 21,1%, stadi e manifestazioni sportive del 9,5%".

Le associazioni Adusbef e Federconsumatori, in una lettera inviata al presidente Prodi hanno chiesto che nei primi 100 giorni di Governo, si dovranno adottare provvedimenti per ridurre i monopoli,oligopoli e cartelli,calmierare le tariffe, liberalizzare le professioni,far pagare a chi ha speculato e ha arrecato milioni di famiglie italiane ad indebitarsi".

 

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