Commentando la bozza della proposta di decreto legge del Governo, che prevede il blocco degli sfratti solo per gli inquilini appartenenti a Comuni con più di 2 milioni di abitanti, la Consulta Casa dell’Associazione dei Comuni italiani (ANCI) denuncia che in tal modo rimarranno fuori molti altri centri ad alta tensione abitativa. ”Non troviamo piu’ aggettivi per qualificare l’assurdo comportamento del Governo su una tema cosi’ delicato quale l’emergenza sfratti” ha dichiarato Ferdinando Balzamo, coordinatore dell’ANCI.

"Troviamo inqualificabile il metodo adottato che, accontonando le pur scarse possibilita’ di confronto attuate in passato, si pone come obiettivo l’approvazione diretta di un decreto legge iniquo e parziale e non risolutivo del problema, rinviando l’emergenza alla prossima legislatura”. ”L’ANCI – ricorda Balzamo – aveva gia’ fatto notare come il precedente decreto legge sugli sfratti contenesse elementi contraddittori e farraginosi tali da determinare la sua sostanziale inapplicabilita’. Nonostante i fatti abbiano dato ragione all’ANCI, il Governo continua sulla strada delle decisioni unilaterali”. ”L’ANCI invita pertanto il Governo a non procedere all’approvazione del decreto legge – conclude Balzamo – e torna a chiedere un confronto immediato per trovare soluzioni e forme diverse, estese a tutti i Comuni ad alta tensione abitativa e accompagnate da strumenti certi”.

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