"La segreteria nazionale dell’Unione Inquilini esprime apprezzamento per l’approvazione del didegno di legge della Camera; le buone ragioni hanno fatto breccia in modo più ampio rispetto agli schieramenti politici. Ora c’è molto da fare e con urgenza". Queste le parole di Vincenzo Simoni, segretario nazionale dell’Unione Inquilini che ha aggiunto: "Nella Finanziaria per la casa non c’è praticamente nulla. Il popolo dei precari della casa ha diritto ad un immediato risarcimento Il DDL, se sarà legge, per non essere di carta, ha bisogno di interventi pesanti e non rinviati alla conclusione dell’iter di concertazione previsto (almeno 6 mesi dall’approvazione eventuale del DL al Senato).Per prima cosa, con un provvedimento ad hoc, va massicciamente incrementato il fondo di sostegno all’affitto. Tutti i sindacati hanno chiesto almeno 500 milioni di euro – ora siamo a 220, il minimo storico dalla attivazione della legge 431/98. Una miseria che non risponde alla caduta nella morosità di decine di migliaia di inquilini. Ed ancora: facciamo appello a tutti i sindacati inquilini e dei lavoratori e a tutti i movimenti, di funzionare come un unico blocco di pressione sociale: il silenzio dei precari della casa non può essere rotto solo dalle notizie di tragedie individuali. Presentiamoci alla riapertura del Parlamento in modo "convincente".

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