La Conferenza Unificata ha dato il via libera a quasi 100 milioni di euro per l’emergenza abitativa in 14 aere metropolitane. Lo ha reso noto il sindaco di Rovigo, Paolo Avezzù, presidente della Commissione Affari Istituzionali dell’Anci e rappresentante, dell’Anci stessa presso la Conferenza unificata.

I fondi saranno così ripartiti: quasi 21 milioni di euro per Milano, oltre 2,66 milioni a Firenze, poco più di 25 milioni di euro a Roma, a Napoli andranno poco più di 11 milioni di euro, quasi 13 milioni a Torino, 139 mila euro circa a Venezia, 6 milioni e mezzo a Genova, quasi 5 milioni a Bologna, 1 milione e 200 mila a Bari, quasi 4 milioni di euro a Palermo, quasi 5 milioni a Catania, poco più di 2 milioni 200 mila a Trieste, 766 mila a Messina e 833 mila a Cagliari.

Tali fondi saranno destinati a finanziare, in questi Comuni, interventi volti ad aumentare la disponibilità di alloggi di edilizia sociale, tramite programmi costruttivi o acquisizione e riqualificazione di stabili già esistenti, appartenenti anche al demanio pubblico, a favore di famiglie particolarmente disagiate. Si tratta in particolare di affittuari che hanno nel loro nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, o handicappati gravi o un figlio sotto i tre anni, o almeno due figli minorenni fiscalmente a carico, che nel proprio nucleo familiare hanno sostenuto spese mediche documentate superiori al dieci per cento del reddito annuo netto complessivo, o hanno componenti del nucleo familiare affetti da malattie invalidanti o che non ne consentono lo spostamento, e che non dispongono di altra abitazione né di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile.

La Conferenza unificata ha inoltre sbloccato l’intesa per dare il via alle unioni dei piccoli Comuni: si tratta, in particolare, secondo quanto ha spiegato Daniele Formiconi, dell’Anci, di 270 unioni di Comuni che riguarderanno 1.250 Comuni minori con una popolazione complessiva di 3,8 milioni di abitanti. L’unione mira a mettere in comune una serie di servizi con il risparmio di risorse e il miglioramento dell’erogazione dei servizi stessi.

La somma sarà ripartita da un decreto ministeriale che sarà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale.

 

 

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