Da domani – salvo deroghe decise dai singoli Comuni – riscaldamenti accesi a Genova, Firenze, Roma e in tutti gli altri Comuni d’Italia inseriti nella zona climatica contraddistinta dalla lettera "D". Lo segnala la Confedilizia, ricordando che le accensioni delle caldaie sono scadenzate in differenti periodi a seconda della zona climatica in cui i singoli Comuni sono inseriti.

La legge distingue sei diverse zone e solo per le aree particolarmente fredde, indicate con la zona climatica "F", non ha previsto alcun limite. Per tutte le altre zone, invece, ha imposto precisi criteri, derogabili dai Sindaci solo in presenza di comprovate esigenze, indicando, tassativamente, sia il limite orario giornaliero di accensione, sia i periodi dell’anno durante i quali è possibile mantenere in esercizio le caldaie degli edifici. Al di fuori di tali periodi gli impianti termici non possono essere attivati se non in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, con durata giornaliera non superiore alla metà di quella prevista a pieno regime.

Diventa quindi essenziale conoscere la zona climatica di appartenenza del proprio Comune, anche perché la legge dispone che l’amministratore debba esporre presso ogni impianto centralizzato di riscaldamento una tabella dalla quale risultino il periodo annuale di esercizio, l’orario di attivazione giornaliera prescelto, le generalità e il domicilio del soggetto responsabile dell’impianto.

Parimenti può risultare molto utile essere informati sulle agevolazioni per l’acquisto di gasolio e Gpl di cui godono alcune aree del nostro Paese. Gli abitanti di determinate zone d’Italia possono usufruire di una riduzione del prezzo del gasolio o del Gpl destinato all’utilizzo dell’impianto di riscaldamento. Nelle isole minori e nella Sardegna la riduzione spetta anche per l’acquisto di Gpl contenuto in bombole, sempre utilizzato esclusivamente per il riscaldamento. La riduzione del prezzo viene praticata direttamente dai fornitori di combustibile al momento della fatturazione, previa presentazione da parte degli aventi diritto di un’apposita dichiarazione sostituiva dell’atto di notorietà dalla quale si deve evincere anche l’ubicazione dell’impianto per il quale si acquista il gasolio o il Gpl.

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