La Confedilizia prende posizione sulle insistenti e ricorrenti voci di pressioni a che sia introdotta nel maxiemendamento in preparazione – e comunque nella Finanziaria – la previsione di una polizza obbligatoria anticalamità. "E’ un lavoro lobbistico senza precedenti – ha dichiarato il Presidente Corrado Sforza Fogliani – perché mai s’è dato un tentativo così forte di cambiare una legge del Parlamento approvata solo un anno prima e, addirittura, ancora priva dei relativi strumenti attuativi".

Gli edili ricordano al proposito che i tentativi, da parte del mondo assicurativo, di ottenere una polizza obbligatoria anticalamità sono già stati reiteratamente respinti dal Parlamento in questi ultimi anni, dopo che il Governo stesso l’aveva addirittura proposta. Poi, l’anno scorso il Parlamento ha varato una specifica normativa per una polizza facoltativa (legge 30.12.2004, n. 311) e tuttora non è stato emanato il previsto Regolamento attuativo.
In ogni caso, l’associazione di categoria sottolinea come prima dell’introduzione di qualsiasi obbligo in punto, bisognerebbe al meno risolvere il problema che la proprietà urbana corrisponde già ai Consorzi di bonifica più di 130 milioni di euro all’anno sempre per essere difesa dalle calamità naturali.

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