Dopo i numerosi scandali fallimentari che hanno coinvolto soci di cooperative di acquisto della prima casa e beneficiari dl alloggi in locazione, il Consiglio della Regione Lazio nell’agosto 2004 ha approvato, con apposita legge, l’istituzione di un fondo "in favore di soci di cooperative edilizie in difficoltà economiche".

"L’obiettivo – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori pubblici e alla politica della casa, Bruno Astorre – è quello di consentire alle persone vittime delle insolvenze economiche delle cooperative, di potersi costruire la prima casa". Astorre ha così annunciato l’approvazione della delibera della giunta che, fissando i criteri e le modalità di erogazione, definisce la graduatoria degli aventi diritto in possesso di tutti i requisiti di legge.

Il finanziamento complessivo ammonta a più di 60 milioni di euro, 10.000 dei quali erogabili a fondo perduto e 50.000 con un mutuo agevolato, per un totale di 60.000 euro a socio. Le domande esaminate dalla Regione sono state 1500, di cui sono state ritenute ammissibili circa 800. Le persone escluse potranno in ogni caso, entro 30 giorni, per presentare una richiesta di verifica della propria posizione allegando nuova documentazione che comprovi il diritto a ricevere i finanziamenti.

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