L’assessore della regione Lombardia alla Casa e Opere Pubbliche, Gianpietro Borghini, ha firmato, in questi giorni, con i rappresentanti dei 19 Comuni lombardi gli Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST). Le intese prevedono l’assegnazione a circa 3.000 famiglie di alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale e a canone moderato da costruirsi anche su aree di proprietà pubblica.

Gli alloggi a canone sociale – si legge in una nota – sono assegnati ai richiedenti con ISEE-erp minore di 14.000 euro, ed il canone da essi corrisposto è mediamente in Lombardia di 50-80 euro/mese. Gli alloggi a canone moderato, invece, vengono assegnati alle famiglie con ISEE-erp compreso tra 14.000 e 17.000 euro che, pur non rientrando nei parametri del "canone sociale", non riescono a sostenere un affitto ai livelli del mercato. Il canone è di un livello intermedio tra canone sociale e quello libero riscontrabile sul mercato, ed è mediamente di 250/300 euro al mese.

"E’ un’iniziativa di grande rilievo- ha affermato nella nota l’assessore Borghini – che si caratterizza sia per le ingenti risorse che siamo riusciti a stanziare e sia per il meccanismo moltiplicatore che vogliamo attivare per far fronte alla grande domanda di case che si avverte in Lombardia". Questi Accordi rappresentano lo strumento di partecipazione che Regione Lombardia ha messo a punto per coinvolgere i Comuni al fine di individuare congiuntamente interventi mirati e facilmente attuabili".

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