E’ arrivato l’autunno e con esso il freddo e il maltempo. A poter accendere prima degli altri gli impianti di riscaldamento saranno, a partire da sabato prossimo – 15 ottobre – gli abitanti di Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Perugia, Potenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Trieste, Treviso, Udine, Urbino, Varese, Verbania, Vercelli, Vicenza, Verona, Venezia e, in generale, di tutti i Comuni situati nelle zone climatiche contraddistinte dalla lettera "E". Gli altri Comuni, invece, per attivare i propri impianti dovranno ancora attendere.

Le accensioni delle caldaie, infatti, sono scadenzate – ai sensi del D.P.R. n. 412 del 1993 – in differenti periodi a seconda della zona climatica in cui i singoli Comuni sono inseriti. I Comuni non presenti in alcuna delle zone in questione sono disciplinati da apposito provvedimento del Sindaco. La legge ha distinto sei diverse zone (vedasi tabella sottostante) e solo per le aree particolarmente fredde, indicate con la zona climatica F (quali – per esempio – Belluno, Bormio, Brennero, Brunico, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Cuneo, Ovindoli, Pescasseroli, Stelvio, Trento), non ha previsto alcun limite particolare.

Per tutte le altre zone, invece, ha imposto precisi criteri – derogabili dai Sindaci solo in presenza di comprovate esigenze – indicando tassativamente sia il limite orario giornaliero di accensione sia i periodi dell’anno durante i quali è possibile mantenere in esercizio le caldaie degli edifici. Al di fuori di tali periodi, dunque, gli impianti termici non possono essere attivati se non in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, con durata giornaliera non superiore alla metà di quella prevista a pieno regime.

Conoscere la zona climatica di appartenenza del proprio Comune (l’informazione può essere ottenuta consultando il sito della Confedilizia, all’indirizzo www.confedilizia.it), è importante anche perché l’amministratore o, in mancanza, il proprietario (o i proprietari) deve esporre presso ogni impianto centralizzato di riscaldamento al servizio di una pluralità di utenti una tabella dalla quale risultino il periodo annuale di esercizio, l’orario di attivazione giornaliera prescelto, le generalità e il domicilio del soggetto responsabile dell’impianto. Occorre, poi, fare attenzione anche a tutte le ulteriori norme di legge emanate in materia e rispettare gli adempimenti prescritti, quali la manutenzione ordinaria della caldaia e la perfetta tenuta del libretto di impianto o di centrale.

Ma utile è anche conoscere le agevolazioni per l’acquisto di gasolio e Gpl di cui godono alcuni luoghi della nostra Penisola e delle Isole. Sul sito della Confedilizia è possibile ottenere in merito tutte informazioni necessarie.

 

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