Il Tribunale Civile di Brindisi, con due importantissime sentenze, ha sancito la nullità dei contratti di acquisto di obbligazioni del Gruppo Societario Cirio e del famigerato My Way disponendo il rimborso delle somme versate, oltre interessi. I giudizi erano stati promossi da due associati della Confconsumatori di Brindisi, i quali, dopo aver cercato invano di addivenire ad un accordo di tipo transattivo con la ex Banca 121, ora Monte dei Paschi di Siena, (banca venditrice sia dei Bond Cirio sia del My Way), si erano visti costretti ad esperire delle azioni giudiziarie per il riconoscimento dei propri diritti.

In entrambi i casi i Giudici hanno statuito che "l’istituto di credito convenuto ha violato i primari doveri di informazione stabiliti dal TUF. Invero, sussiste in capo alla banca una palese violazione dei doveri di informazione e correttezza sanciti dall’art. 21 TUF, posto che detta Banca ha taciuto all’attore circostanze decisive nell’economia del contratto". Entrambi i contratti, quindi, sono stati posti in essere in violazione delle norme imperative previste nel nostro ordinamento e sono, pertanto, da considerarsi nulli. La detta pronuncia, sottolinea Emilio Grazioso, Presidente Provinciale Confconsumatori Brindisi, ha stabilito l’invalidità di numerose clausole contenute nel contratto predisposto e venduto dalla Banca 121, oggi Monte dei Paschi di Siena, per violazione della normativa relativa alle clausole abusive.
Le due sentenze- conclude Grazioso – costituiscono una concreta e rilevante evoluzione nella tutela dei consumatori, rimasti vittima del c.d. "Risparmio Tradito".

 

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