In seguito all’emissione della centrale a carbone a Civitavecchia le morti di tumore alle vie respiratorie sarebbero del 4% in più rispetto alla media nazionale. E’ l’allarme lanciato dal consigliere comunale della città laziale, Fabiana Attig anticipando i dati del rapporto che verrà presentato domani a Civitavecchia. Anche i casi di asma bronchiale e bronchiti nella popolazione infantile si legge in una nota – sarebbero di gran lunga maggiori rispetto al dato nazionale. Per questi motivi il team di medici ed avvocati avvierà un indagine tesa a riaprire le cartelle cliniche delle morti considerate sospette verificandone omertà e/o inefficienze nella denuncia.

Nonostante la messa in mora da parte dell’Unione Europea e nonostante la durissima perizia della Procura di Civitavecchia che denunciava l’aumentato rischio di morte per bambini ed anziani, il progetto centrale a carbone va vanti indisturbato.

"Dopo anni di battaglie che abbiamo svolto contro il progetto di riconversione della centrale a carbone di Civitavecchia – ha dichiarato Attig – avvalorata dalla perizia dalla procura della Repubblica di Civitavecchia che riteneva inidonee le procedure di valutazione di impatto ambientale, con gravi rischi per la salute pubblica di cittadini in particolare anziani e bambini; nonostante tutto questo il progetto non accenna a fermarsi. E’ per questo che abbiamo deciso di ripercorre la storia clinica dei cittadini deceduti per malattie dell’apparato respiratorio"


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