Resistere ai tentativi messi in atto in queste ore dalla Confindustria e da altri soggetti rappresentanti del mondo imprenditoriale. E’ quanto chiedono a Parlamento e Governo le associazioni dei consumatori aderenti al Cncu – Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – affinché, durante l’iter legislativo, non si assista ad uno svuotamento del provvedimento approvato in Senato.

Secondo le associazioni, è in atto il tentativo di emendare escludendo i beni di consumo e i servizi per i quali è obbligatoria la conciliazione. In tal modo sarebbe impossibile attivare il procedimento di class action a fronte, ad esempio, di una automobile o di un elettrodomestico di cui si siano dimostrate carenze di funzionamento o pericolosità; sarebbe impossibile utilizzare la class action di fronte a casi di costi bancari addebitati in maniera fraudolenta o in casi come i bond Parmalat o Cirio; sarebbero esclusi anche tutti i casi di servizi indebitamente fatturati dalle società di telecomunicazioni.

Le Associazioni dei consumatori richiamano il Governo e la maggioranza a una coerenza di comportamento rispetto a quanto votato al Senato e agli impegni ribaditi anche in questi ultimi dal Segretario del PD Walter Veltroni e dagli altri leaders.

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