Cnr: in Cina un laboratorio per la sicurezza e qualità alimentare
In corso di realizzazione nella provincia dello Shandong, in Cina, un laboratorio agroalimentare che, con la supervisione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, si occuperà di formare alcuni ricercatori del luogo, valorizzare le biorisorse locali e sviluppare le tecniche colturali agrosostenibili. Questi i punti centrali dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra Italia e Cina per garantire qualità e sicurezza delle derrate alimentari che provengono dalla Cina.
Uno dei compiti principali del laboratorio – ha spiegato Francesco Cannata, ricercatore dell’Istituto di biologia agroambientale e forestale (Ibaf) del Cnr di Porano – sarà formare presso i nostri Istituti esperti che, tornati nel loro paese, dove hanno grande disponibilità di risorse per la ricerca e lo sviluppo, potranno consolidare i collegamenti con l’Italia.
Dopo i recenti casi di influenza dei polli, di Bse e Sars – ha aggiunto Cannata – è cresciuta l’attenzione degli importatori sull’origine, la qualità e la sicurezza d’uso degli alimenti, soprattutto per quelli provenienti da Paesi extraeuropei che hanno meno vincoli rispetto a quelli europei. In Cina, ad esempio, sono ancora massicci l’impiego di pesticidi organici, dannosi per il sistema nervoso, e la presenza di micotossine, soprattutto nella frutta secca. Questo dato – conclude Cannata – non può essere sottovalutato dal momento che l’Italia importa una quantità non trascurabile di derrate alimentari dalla Cina.

