Finalmente il Codice del consumo ha concluso un iter travagliato durato anni. Con questo testo, che sistematizza tutto l’insieme di norma riguardanti i consumatori, indubbiamente si è davanti ad una svolta storica che mette il nostro Paese in linea con gli altri dell’Unione europea, offrendo un sistema di tutele più organico ed efficace. Non ci potranno essere più, ad esempio, i singolari pronunciamenti dei giudici che hanno escluso alcune associazioni di consumatori dalla costituzione di parte civile nei processi Parmalat.

"Peccato però – commenta il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino, Antonio Longo – che si sia persa l’occasione per introdurre nel nostro ordinamento la "class action", peraltro già approvata alla Camera ma che tutt’ora giace dimenticata al Senato che l’ha neppure calendarizzata. L’introduzione di questo importante strumento di tutela collettiva dei consumatori, se non verrà approvata definitivamente in questo scorsi di legislatura, dovrà costituire une delle priorità della prossima. Così pure dovrà essere completato il quadro normativo delle leggi regionali a tutela dei consumatori, che attualmente vede ancora assenti regioni importanti come la Puglia (che peraltro ha già avviato le procedure per il progetto di legge) e la Sardegna."


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