La Commissione europea ha approvato, in questi giorni, misure per promuovere i prodotti agricoli e alimentari comunitari nei paesi terzi. Sono 25 i programmi presentati dagli Stati membri e 15 quelli approvati dell’esecutivo Ue. Coinvolti per la prima volta nella procedura anche i dieci paesi entrati nel maggio 2004. Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia, Ucraina, Cina e Svizzera sono i paesi terzi interessati dalle iniziative di promozione. Per la precisione è di 13 milioni di euro la spesa stimata dalla Commissione, che corrisponde a circa il 50 per cento del bilancio totale dei programmi, in particolare per prodotti a denominazione d’origine e indicazione geografica protetta, nei settori di vino, latte e derivati, carne, fiori e succhi.

"Il rafforzamento della competitività dei prodotti comunitari di qualità sui mercati al di fuori dell’Ue costituisce un’importante sfida", ha dichiarato il commissario Ue per l’agricoltura Mariann Fischer Boel, sottolineando che investendo in campagne di promozione e d’informazione a favore dei prodotti agricoli europei fuori dall’Unione "l’Ue mostra quanto sia determinata a raccogliere questa sfida".

Gli organismi italiani beneficiari del cofinanziamento Ue sono l’Istituto per la valorizzazione dei salumi italiani, i Consorzi Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano, i Consorzi Speck Alto Adige e Formaggio Asiago, i Consorzi Grana Padano e San Daniele e il Florconsorzi.

Le azioni finanziate dalla Commissione possono assumere la forma di relazioni pubbliche, di misure promozionali o pubblicitarie, volte a sottolineare i vantaggi dei prodotti comunitari, come la qualità, l’igiene, la sicurezza, la qualità nutritiva, l’etichettatura, il benessere degli animali e il rispetto dell’ambiente. Inoltre queste misure possono implicare la partecipazione a manifestazioni e a fiere, a campagne d’informazione sul sistema comunitario delle denominazioni d’origine protetta (DOP), indicazioni geografiche protette (IGP), specialità tradizionali garantite (STG) e sull’agricoltura biologica. Attraverso i contributi europei è possibile finanziare anche campagne d’informazione sul sistema comunitario dei vini di qualità prodotti in determinate regioni (VQPRD).

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