Il dato negativo dell’Istat sui consumi (-0,7% tendenziale) non ci coglie di sorpresa. È ben difficile prevedere un aumento quando i prezzi corrono a velocità almeno doppia rispetto alle retribuzioni e alle pensioni e quando anche il carico fiscale sulle famiglie aumenta allo stesso ritmo dei prezzi. A sottolinearlo è Paolo Landi, segretario generale Adiconsum che precisa: "Sempre più crisi. Il Governo si interroghi su quali scelte abbiamo sbagliato. Lo spostamento della spesa delle famiglie verso gli hard discount evidenzia non solo un calo quantitativo ma anche un calo qualitativo. Infine, il dato nazionale non è solo la media tra un nord positivo e un sud negativo, dato che il segno meno vale per tutte le aree del paese, con maggior evidenza al meridione dove le vendite sono arrivate a registrare una contrazione di quasi il 2%".

Sorprendente – secondo l’associazione – è il dato odierno della Spagna: una struttura produttiva che dovrebbe avere più problemi della nostra a confrontarsi positivamente con la concorrenza globale e che invece viaggia con il vento in poppa facendo registrare un PIL in crescita del 3,4% su base annua e un aumento della domanda interna del 6% rispetto ad una velocità zero registrata in Italia sia per il reddito che per i consumi.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)