Per incentivare il consumo di frutta sono necessari distributori automatici refrigeranti nelle scuole, stazioni, aeroporti e nelle principali piazze delle città, a prezzi contenuti. E’ la proposta la Cia (Confederazione italiana agricoltori), la quale rileva che 8 italiani su 100 mangiano meno di un chilo di frutta al mese e che il comparto ortofrutticolo registra una pesante flessione nelle vendite del 20 per cento rispetto al 2001.

Secondo la Cia, i prezzi alti praticati al dettaglio hanno spinto i consumatori a contrarre gli acquisti anche di alimenti fondamentali per una corretta dieta, inoltre si evidenzia un radicale cambiamento delle abitudini alimentari svincolato dal problema dei costi, ovvero si mangia generalmente di meno rispetto agli anni ’80.

Il crollo verticale nella vendita della frutta – sottolinea la Confederazione in una nota – è fenomeno altamente preoccupante per l’economia del Paese, ma sopratutto per gli aspetti salutistici. Quindi, bisogna mettere in atto tutti gli strumenti possibili per dare nuovo impulso al consumo, partendo essenzialmente dal contenimento dei prezzi. Tale obiettivo può essere raggiunto con accordi di filiera e interprofessionali ma anche favorendo la concorrenza, agevolando perciò la possibilità di vendita diretta dei prodotti in negozi diversi dai supermarket, mercati o specializzati.

In tal senso – conclude la Cia -. sarebbe giusto che le amministrazioni permettessero ai produttori di gestire dei distributori di frutta, automatici e refrigerati, collocabili in luoghi di grande recettività: stazioni, aeroporti, scuole e nelle principali piazze delle città. Ovviamente, frutta a prezzi bassi e macchinari che rispettino le più rigide norme igienico-sanitarie.


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