Tra metà novembre e l’otto gennaio si concentrano oltre la metà (55%) dei consumi familiari di spumante per i quali durante l’anno vengono spesi 200 milioni di Euro per l’acquisto di 63 milioni di bottiglie. E’ quanto afferma Coldiretti sulla base dell’ultima indagine Ismea – Ac Nielsen sul consumo domestico di spumante, dalla quale emerge che a prevalere nelle case degli italiani è lo spumante dolce (58 percento), seguito da quello classico (7 percento) e per ultimo dallo champagne (3 percento). Se il trend degli ultimi anni sarà rispettato, si prevede – sottolineano i coltivatori – che per brindare alle imminenti festività di Natale e di Capodanno nelle sole case private salteranno, si stima, 35 milioni di tappi, 20 milioni dei quali di spumante dolce, 2,5 ottenuti con metodo classico e un milione soltanto di champagne.

Si tratta – si legge nella nota – di una risultato che conferma il grande processo di qualificazione della produzione italiana che, oltre a mantenere il primato assoluto tra le famiglie italiane, sta conquistando nuovi mercati con un aumento delle esportazioni del 4,4 percento in valore nei primi sette mesi del 2005. I paesi che apprezzano di piu’ lo spumante Made in Italy – conclude Coldiretti – sono la Germania dove si realizza il 25 percento del fatturato di esportazione, gli Stati Uniti (20 percento) e la Gran Bretagna (10 percento), ma esiste anche una rilevante domanda in Francia (7 percento) nonostante la concorrenza del locale champagne.

 

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