Il direttore generale della Confagricoltura, Vito Bianco, durante un intervento all’assemblea dell’AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane), ha espresso l’importanza di mettere sul mercato prodotti di "qualità diffusa, standardizzata, a un giusto prezzo", per affrontare correttamente la spietata concorrenza, sia in Italia che in Europea.

Significativo l’esempio del consumatore tedesco, che si rivolge sempre più spesso ai discount e spende per il vino non più di 3 euro a bottiglia. "E’ evidente – ha detto Bianco – che il nostro sistema agroalimentare non è al momento in grado di rispondere compiutamente a queste richieste, ma sono convinto che ci siano tutti gli elementi per poter invertire questa situazione. E la cooperazione può certamente assicurare un contributo di fondamentale rilevo."

La concorrenza delle aziende europee richiede anche un sistema normativo stabile che agisca sui costi di produzione. "Non possiamo ogni anno rincorrere la finanziaria per cercare di avere una riforma della previdenza che porti il livello degli oneri a carico delle nostre aziende a livello di quello degli altri Paesi europei – ha detto il Presidente di Confagricoltura – per avere la stabilizzazione di regimi fiscali vitali per le nostre imprese, o incentivi alla diversificazione produttiva importanti per stare sul mercato, come quelli per l’impulso alle energie rinnovabili, consumando materia prima nazionale. E abbiamo bisogno di un ‘libro’ delle regole, a livello europeo e internazionale – ha concluso – che ci tuteli in una situazione di crescente liberalizzazione degli scambi".


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