Migliorano nettamente in febbraio gli indici di fiducia dei consumatori italiani attestandosi ai massimi dall’autunno 2002. E’ quanto emerge dall’indagine mensile dell’Isae secondo la quale "migliorano in modo particolare le opinioni sul quadro economico generale e le attese a breve termine". Maggiore ottimismo degli intervistati anche sulla situazione attuale e sul proprio quadro personale "principalmente grazie al miglioramento delle valutazioni sul risparmio; qualche cautela caratterizza invece le opinioni sugli acquisti dei beni durevoli". La fiducia è diffusa in modo omogeneo sul territorio nazionale, in particolare a Nord Ovest e al Sud. Segnali di distensione anche sul fronte inflazionistico, sia per il presente che per il futuro.

"Migliorano le attese dei consumatori, ma peggiorano i nostri indicatori economici che, secondo l’Unione Europea, ci vedono arretrare sul Pil e avanzare sul deficit". Questo il commento del presidente di Confesercenti, Marco Venturi che sottolinea: "Dobbiamo dare precise indicazioni sulle prossime scelte economiche del Paese. Soprattutto l’aspettativa sull’inflazione". "Mentre alcuni strillano e il Governo organizza crociate con gli Sms contro i commercianti infedeli – ha concluso il presidente- ci accorgiamo che i consumatori li smentiscono e che gli unici aumenti sono quelli dell’energia su cui lo stato continua a lucrare con l’Iva e le accise".

Per ulteriori informazioni visita il sito dell’Isae.

 

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