La spesa delle famiglie residenti in Italia è cresciuta, nel 2005, dello 0,1% rispetto al 2004, mentre l’occupazione totale è diminuita nell’anno in corso dello 0,4 % per un valore assoluto di meno 102mila posti di lavoro. Sono questi i numeri dei Conti Economici Nazionali 2000-20005 ieri diffusi dall’Istat (Istituto Nazionale di Statistica).

Secondo l’istituto nel 2005 il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.417.241 milioni di euro correnti, con un aumento del 2,0 % rispetto al 2004. Percentuale inferiore a quanto indicato dall’Istat per Stati Uniti (3,5 %), Regno Unito (1,8%), Spagna (3,4 %). Invece per la Germania si registra una crescita dello 0,9%.

Per quanto riguarda l’occupazione, dal punto di vista settoriale, si è registrata una diminuzione dell’occupazione totale nell’agricoltura (meno 8,0 %) e nell’industria in senso stretto (meno 1,6 %), mentre si rilevano andamenti positivi per il settore delle costruzioni (più 2,3 %), per il complesso dei servizi (più 0,3 %).

Sul fronte dei conti pubblici l’Istat ha registrato un indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil pari al 4,1 % rispetto al 3,4 % dell’anno precedente. La pressione fiscale complessiva (imposte dirette, indirette, in conto capitale e contributi sociali), è diminuita di un decimo di punto percentuale rispetto all’anno precedente (dal 40,7 % sul Pil nel 2004 al 40,6 per cento nel 2005). Tale risultato – precisa l’istituto – è l’effetto di una dinamica limitatamente diversificata delle principali componenti del prelievo fiscale. Infatti le imposte dirette sono aumentate del 2,0 per cento, contro un aumento del 3,3 per cento delle imposte indirette e un aumento del 3,5 per cento dei contributi sociali effettivi.

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