"I dati di Confcommercio confermano oggi, se ce ne fosse bisogno, le analisi di questi mesi, tutte concordi nel registrare un progressivo crollo dei consumi, che danneggia le famiglie ancora prima delle imprese". Federconsumatori coglie l’occasione per lanciare delle proposte per affrontare la crisi.

"Vista l’insensibilità dimostrata da coloro che hanno responsabilità di governo, che, anzi, stanno mettendo in campo una politica di tagli delle risorse, è necessario che, dal canto loro, tutte le forze sociali convergano verso la rapida realizzazione di tre questioni fondamentali":

  1. un tavolo attorno al quale decidere una moratoria sui prezzi dei beni di largo consumo, dando inoltre inizio ad una campagna di vendita caratterizzata dalla riduzione dei prezzi, facendo saltare la stagione dei saldi, per, finalmente, liberalizzarli;
  2. un forte processo di defiscalizzazione, che inizi con l’utilizzo della tredicesima mensilità;
  3. una riduzione del carico fiscale sui prodotti energetici, a partire dell’equiparazione dell’IVA sul gas al 10%.

"Indipendentemente da chi si farà promotore dell’iniziativa – sottolinea l’Associazione dei Consumatori – che sia la stessa Confcommercio, la Confindustria o i grandi sindacati, quello che ci interessa e che riteniamo di primaria importanza, vista la drammatica situazione in cui versano le famiglie italiane, sono i risultati e la condivisione degli obbiettivi".

Codacons, invece, chiede a tutti i commercianti di ridurre i prezzi. "Per evitare la contrazione dei consumi i commercianti ora non hanno più scuse e devono abbassare i prezzi del 20%". L’Associazione dei Consumatori ricorda in una nota che, secondo la Confcommercio, la recessione in atto "è dimostrata dal calo dei consumi nel settore alimentare (-2,5%) perché nonostante il calo delle quantità vendute i prezzi aumentano". Per questo Codacons invita la Confcommercio a proporre ai suoi associati "una riduzione generalizzata dei prezzi, unico modo per rilanciare i consumi ed evitare la stagflazione in atto"

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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